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Perché ho scelto le discipline analogiche

PNL e discipline analogiche a confronto

Non è mai giusto parlare in termini di “migliore o peggiore” a proposito di diversi approcci epistemologici e questo atteggiamento rigoroso vale anche per le riflessioni che seguono a proposito delle due scuole di comunicazione, la PNL (programmazione neurolinguistica) e le Discipline Analogiche di Stefano Benemeglio. Si tratta di due scuole che percorrono strade diverse pur con qualche importante punto di incontro.  La PNL, che nasce ormai circa 50 anni fa, è stata sapientemente commercializzata con azioni di marketing di indubbia efficacia e tali per cui, oggi, non c’è libreria che non ospiti almeno uno scaffale di testi ad essa dedicati.  Ma, come si sa, “la quantità uccide la qualità”: le enormi applicazioni fatte della PNL nei settori più disparati, dalla psicoterapia all’ipnosi, dallo sport al management e alla vendita, passando per il public speaking e, in alcuni casi, anche per l’esoterismo, hanno generato prodotti eccellenti ma anche prodotti di qualità davvero opinabile. Personalmente mi risulta particolarmente irritante che l’etichetta PNL venga apposta, oggi, a ogni tipo di teoria psicologica e della comunicazione, quasi che, almeno per i non addetti ai lavori, PNL sia sinonimo di cognitivismo, ipnosi, comportamentismo, approcci sistemici e strategici, rogersiani e chi più ne ha più ne metta.

Questo accade sempre quando una teoria affascinante cattura l’attenzione di tante persone che, da non addette ai lavori, vi accedono per la prima volta sposandone la causa con poco o nessun senso critico. Non per cieca fede ma, spesso, per oggettiva mancanza di adeguati strumenti conoscitivi.

Le Discipline Analogiche partono circa trent’anni fa con l’ipnosi dinamica benemegliana e si intendono come una modalità di interpretare la scienza psicologica e del comportamento ponendo a fulcro di esse gli stati emotivi della persona, con una rivalutazione profonda del contenuto emotivo di ogni tipo di comunicazione, sia intrapsichica, sia interpersonale. Emotività significa inconscio e significa, soprattutto, negoziato emotivo, quello che ci consente di interagire con la nostra parte emotiva, e con quella dell’interlocutore che abbiamo di fronte, per una relazione reciprocamente gratificante ed efficace.  Le Discipline Analogiche garantiscono, in termini di comunicazione, risultati immediati, profondi, duraturi e di rara efficacia.

Abbiamo tantissime testimonianze di persone che, facendo propria questa visione della comunicazione, hanno ottenuto immediati, quanto sorprendenti risultati e questo, crediamo, costituisca la prova migliore e indiscutibile dell’efficienza e dell’efficacia di questo percorso. Senza speculazioni, a volte  iper razionali, la filosofia analogica porta le persone a contatto con le proprie emozioni e con quelle di chi ha di  fronte e questo costituisce l’ingrediente che dà vero sapore alla vita di tutti.  

Chi scrive, ha incontrato la PNL tanti anni fa ma, avendo poi avuto l’opportunità di conoscere le Discipline Analogiche, non ha esitato un solo istante a proseguire il suo percorso di studio e di formazione in questa direzione, non rinnegando gli strumenti acquisiti precedentemente ma giudicando ben più efficaci quelli proposti dalle Discipline Analogiche.  Alla fine l’efficacia di uno strumento è sempre verificata e conclamata dalle effettive utilità che sortisce nel suo utilizzo: da questo punto di vista ci sentiamo di avere avuto il privilegio di conoscere e apprendere le Discipline Analogiche e di avere il privilegio ancora più grande di poterle insegnare ogni giorno e ricevere incredibili feed back positivi da tante persone che, per questo, ci ringraziano sia come individui, sia come operatori nella loro attività professionale.

L’apprendimento di nuove tecniche arricchisce sempre, sia per quello che queste tecniche insegnano direttamente, sia per la visione più ampia e articolata che comunque garantisce l’accresciuta conoscenza di diversi e nuovi punti di vista da cui osservare un certo aspetto della realtà.

Le Discipline Analogiche rappresentano oggi quanto di più nuovo e attuale si possa immaginare nel campo della comunicazione con un ingrediente in più che non ci sembra di aver riscontrato nell’apprendimento della PNL: l’effetto duraturo che esplicano e il cambiamento effettivo che generano in modo “inconsapevole” da parte di chi ci si dedica con entusiasmo e davvero poco sforzo.

 

Ercole Renzi

Le emozioni in azienda: se vuoi avere successo, rendi le persone felici!

Workshop gratuito con iscrizione obbligatoria di
Stefano Benemeglio e Ercole Renzi

Sabato 28 giugno 2014  – h 16.30 – 18.30

Hotel Bernini Bristol
Piazza Barberini, 23 – 00187 Roma

Ercole Renzi e Stefano Benemeglio, per la prima volta insieme, parleranno di filosofia analogica, relazioni e felicità nelle organizzazioni.
Un workshop gratuito da non perdere!

I contenuti del workshop

Qualsiasi sia il livello di analisi con cui si affronta o si gestisce un’azienda o un’attività professionale, ci si accorge che la chiave di tutto sono sempre le persone: persone che sviluppano i prodotti o i servizi, persone che vendono, persone che collaborano per unire le proprie competenze e creare qualcosa di nuovo. Persone che guidano e persone che comandano.
Tramite la filosofia analogica possiamo mettere al centro queste persone, analizzare le loro relazioni, comprenderne le chiavi di accesso e renderle più felici e motivate, superando i conflitti e creando il contesto ideale per il raggiungimento di qualunque obiettivo imprenditoriale.

In questo workshop, affronteremo il tema sotto tre punti di vista:

  • Quello dell’imprenditore e del manager, che deve lavorare su se stesso per mantenere una motivazione e un senso di autoefficacia superiore per poter diventare leader e guida del proprio team
  • Quello degli individui che compongono il gruppo di lavoro, che devono superare i propri blocchi e acquisire le competenze giuste per rendere efficace e serena le dinamiche all’interno del team
  • Quello di coloro che in azienda che si interfacciano direttamente con il cliente, per vendere o per offrire un servizio, che possono ottenere risultati strabilianti, facendo proprie le tecniche di empatia e la conoscenza della comunicazione non verbale.

I relatori

stefano_benemeglio

Stefano Benemeglio

Stefano Benemeglio nasce a Roma il 26 settembre 1945. Psicologo, Ipnologo e ricercatore, è autore di studi sul comportamento umano a partire dagli anni ‘60.

Nel decennio tra il ‘68 e il ‘78 studia i meccanismi dell’ipnosi sotto il profilo del comportamento emotivo, definisce il modello pragmatico e operativo dell’Ipnosi Dinamica e codifica un proprio linguaggio di Comunicazione Analogica non Verbale.

Partito dall’Ipnosi, si dedica successivamente alla ricerca psicologica, per affrontare da una diversa e rivoluzionaria angolatura le problematiche legate alla comunicazione.

Definisce negli anni ‘80 i fondamenti della Psicologia Analogica, disciplina che studia le leggi e le regole che governano il comportamento emotivo dell’uomo, esplicitando attraverso modalità sempre più analitiche, entro la fine dello stesso decennio, sia le procedure che l’aspetto filosofico ed epistemologico della disciplina.

Nel 2008, in suo onore, nasce A.I.D.A. – Accademia Internazionale “Stefano Benemeglio” delle Discipline Analogiche nella quale vi ricopre, inoltre, la carica di presidente onorario.
A.I.D.A. è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) che si propone di contribuire allo sviluppo del potenziale del singolo individuo ed al recupero della qualità della vita attraverso la divulgazione delle conoscenze di Stefano Benemeglio – padre delle Discipline Analogiche – sui linguaggi e sulle dinamiche dell’emotività umana.

L’11 giugno 2010 gli viene conferito il titolo di Accademico AEREC.

Ercole Renzi

Ercole si occupa di formazione, consulenza di marketing e psicologia analogica.

Ha iniziato la propria carriera come direttore commerciale e dirigente di importanti aziende multinazionale nel settore della cosmesi (Revlon) e della strumentazione ottica e oculistica (Optikon) per poi approdare al mondo della consulenza e del marketing strategico fondando Areamarketing Srl.
Negli ultimi anni ha approfondito gli studi delle dinamiche relazionali  seguendo la scuola della Psicologia Analogica di Stefano Benemeglio (http://www.cidcnv.org), completando il percorso di formazione e diventando Consulente analogico, iscritto all’Albo. Nell’ambito dell’attività di Sr Comunicazione Ercole tiene corsi e seminari di psicologia, marketing e tecniche di vendita. Ogni anno tiene più di 50 corsi in Europa, per un totale di oltre 1500 partecipanti.

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Vuoi vincere facile (due)? Essere o Avere: scopri la distonia!

Hai scoperto che il tuo collega appartiene alla distonia dell’Essere?

Magari la tua fidanzata ti sembra invece dell’Avere?

Che fare, come comportarsi per “vincere facile” e per ottenere quello che vuoi ottenere?

Prima una piccola ma decisiva precisazione: ci agganciamo e per noi diventano importanti le persone che ci procurano una stimolazione emotiva. È la tensione emotiva che muove l’individuo, è il cibo energetico dell’inconscio che si lascia attrarre anche da ciò che la parte logica giudica negativo e sconveniente.

Nella prima parte abbiamo visto che il coinvolgimento dell’Essere e dell’Avere è sempre relativo al possesso di cosa, idea e persona, con una grande differenza però: che l’Essere si aggancia al desiderio e vive il vincolo per il possesso mentre l’Avere si aggancia al possesso e vive il vincolo del desiderio.

Ti spiego cosa significa tutto questo con un paio di esempi.

Prometti di chiamare la tua partner, che appartiene alla tipologia dell’Essere, alle 18,00 per programmare la serata. Lei aspetta la tua chiamata, è in ansia per il telefono che non squilla; tu che cosa fai per coinvolgerla ancora di più emotivamente? La chiami alle 18,30, meglio ancora alle 19,00 e amplifichi il suo desiderio di sentirti, la lasci desiderare. La sua parte emotiva si aggancerà alla grande e non ti preoccupare, invece, se la sua parte logica ti rimprovererà e dirà che sei il solito inaffidabile: va bene così!

In ogni contesto, all’Essere sottrai il possesso in generale e otterrai il suo forte aggancio emotivo!

Tra qualche giorno è il compleanno della tua fidanzata, che appartiene alla tipologia dell’Avere, hai già acquistato il regalo, glielo dici, le dici che vuoi farle una sorpresa; lei si agita, scatta il vincolo al desiderio e la voglia di possesso immediato; se le fai la sorpresa e le consegni il regalo la sera prima del compleanno, le garantisci un gradimento emotivo sopraffino. Magari ti dirà che sarebbe stato meglio aspettare il giorno del compleanno, ma intanto ha posseduto e tu sai che hai fatto in modo che accadesse esattamente ciò che il suo inconscio voleva che accadesse.

In ogni contesto, all’Avere togli il senso di desiderio in generale e otterrai il suo forte aggancio emotivo!

Ora un piccolo test.

Sei in riunione con dei clienti importanti, ti squilla il cellulare, è una persona che conosci e per educazione rispondi dicendo: Scusa Marco sono in riunione, ti richiamo più tardi, ora non posso parlare.

Marco risponde: Scusa non volevo disturbarti ci sentiamo più tardi senza problema e interrompe la comunicazione.

Sei sempre in riunione con dei clienti importanti, ti squilla il cellulare, è una persona che conosci e per educazione rispondi dicendo: Scusa Giovanni sono in riunione, ti richiamo più tardi, ora non posso parlare.

Giovanni risponde: Ah, si non volevo disturbarti … solo un attimo, ti ricordi quel cliente …

Marco replica: Giovanni, ora non posso parlare sono impegnato …

E Giovanni: Capisco, ma era solo per dirti che …

Ecco il test: tra Marco e Giovanni chi appartiene alla distonia dell’Essere e chi alla distonia dell’Avere?

Marco è dell’Essere, si scusa per la telefonata (senso di colpa), interrompe subito, non vuole disturbare.

Giovanni è dell’Avere, vuole possedere l’attenzione del suo collega, fino a diventare maleducato. Il fatto che possa essere inopportuno non lo tocca neanche un po’ e il senso di colpa non gira mai dalle sue parti!

Con l’Essere allontana l’obiettivo: si coinvolge nel desiderare!

All’Avere fai sentire che avrà più di quello che si aspetta: si coinvolge nel possesso!

A proposito, all’Essere non fare complimenti: non li gradisce emotivamente! Te ne accorgi perché subito dopo che riceve il complimento oscilla indietro con il corpo, o magari si gratta il naso o, ancora, si schiarisce la voce! Il fatto è che l’Essere ha una buona opinione di sé e il tuo complimento lo avverte come un ulteriore e superfluo possesso di cui farebbe volentieri a meno e tu, con le migliori intenzioni, parti subito con il piede sbagliato.

Con l’Avere è esattamente l’opposto: non ha un buon ideale di sé e apprezza il tuo complimento. È un possesso immediato che gli metti sul piatto, che prende al volo e per il quale ti restituisce qualche bel segnale non verbale di gradimento. Il primo fra tutti è venire avanti con il corpo, poi magari un bel mordicchiamento del labbro. Hai raggiunto il tuo obiettivo!

Mi occupo di comunicazione

Mi occupo di comunicazione.

Aiuto le persone a conoscere la comunicazione e i meccanismi che la caratterizzano. Non dico niente di nuovo affermando che la comunicazione è alla base di rapporti positivi con noi stessi e con gli altri. Quando la comunicazione non funziona sorgono i problemi: piccoli, grandi, a volte purtroppo, grandissimi.

Aiuto le persone a identificare prima e ad eliminare poi le cause che impediscono il raggiungimento dei loro obiettivi di vita, sia personali, sia professionali. Comprendere i meccanismi della comunicazione consente di sprigionare le potenzialità che tutti hanno ma che a volte sono incatenate da vincoli e da pensieri negativi.

Aiuto le persone a conoscere e a comunicare con la meravigliosa intelligenza emotiva che hanno dentro, l’inconscio, la parte più vera e genuina, il più prezioso alleato per la felicità, ma anche il più terribile nemico quando “rema contro”.

Aiuto le persone a perseguire la loro felicità perché una persona felice contagia positivamente le persone con cui interagisce in ambito familiare, sentimentale, sociale e professionale ed è un generatore di energia positiva per l’ambiente che lo ospita.

Tutto questo lo realizzo in incontri individuali, incontri di gruppo, percorsi di formazione, attività di coaching e di counselling, sempre avendo ben presente il raggiungimento dell’obiettivo finale che, alla fine, è ciò che veramente conta.

 

Dipende solo da te

Ti indico una strada breve, infallibile e soprattutto unica per raggiungere il tuo benessere interiore e per migliorare la qualità della tua vita, il percorso analogico:

Ti insegnerò a comunicare con il tuo inconscio,

  • a interrogarlo per svelare i turbamenti del passato che ti boicottano nel presente
  • a scoprire cosa desidera per tornare a renderti felice,
  • a negoziare la soluzione dei problemi che, al contrario, ti rendono infelice

Il mio compito iniziale è di guidarti lungo questo percorso finché non avrai imparato ad agire da solo:

  • da quel momento  avrai per tutta la vita il tuo interlocutore d’elezione, avrai come alleata la parte più vera e più genuina di te e potrai dialogare con il tuo inconscio come non avresti mai immaginato di poter fare.
  • Pensa a quando ti rivolgi a qualcuno di importante ma poi cominci a sudare, ti mancano le parole e…
  • Pensa a quando vuoi agganciare un lui o una lei ma non ne hai il coraggio e ti prende l’angoscia, …
  • Pensa al colloquio di lavoro in cui non hai espresso il tuo potenziale e forse hai perso un’occasione unica …
  • Pensa a quando l’emozione ti ha paralizzato e non e non sei riuscita/o ad esprimenti come avresti voluto …
  • Pensa a tutte le occasioni della tua vita nelle quali una forza misteriosa ti ha messo il bastone tra le ruote e ti ha impedito di coronare esattamente il sogno a cui, in quel momento, tenevi più che a ogni altra cosa.

A proposito di felicità

Ti invito a misurare, il tuo grado di felicità e di individuare, in questo momento, che cosa la ostacola.

Ti aiuterò indicando una serie di generatori di infelicità: identifica il tuo (o i tuoi) scorrendo l’elenco che ti propongo di seguito:

Vivi relazioni problematiche in famiglia?

  • sostieni una continua conflittualità con i genitori
  • vivi rapporti problematici con il coniuge
  • hai difficoltà a comunicare con i figli

Incontri difficoltà nei rapporti con l’altro sesso?

  • cadi vittima di relazioni affettive prevaricanti
  • ti innamori sempre della persona sbagliata
  • non vivi con piena soddisfazione la tua sessualità

Non riesci ad affermarti nella tua vita professionale?

  • non trovi il lavoro che ti piace o, addirittura, non riesci a trovare lavoro
  • non riesci ad affermarti come vorresti
  • non riesci a raggiungere i tuoi obiettivi di studio o di lavoro

Provi timidezza e insicurezza nelle relazioni professionali?

  • sei deluso delle tue capacità di comunicatore e di venditore
  • provi disagio a esprimerti in pubblico
  • ti senti schiacciato da capi, colleghi e collaboratori

Vivi stati di disagio emotivo a cui non sai dare una spiegazione?

  • non riesci a dimagrire o a smettere di fumare
  • ti senti abbattuto, scoraggiato, privo di volontà, entusiasmo e determinazione
  • senti che non riesci ad esprimere tutto il tuo potenziale

Se hai trovato qualche generatore di infelicità considera che ad esso sono spesso collegate idee ricorrenti del tipo: non sono capace, non sono all’altezza, certe cose non fanno per me, è inutile provarci, non sono una persona fortunata, ciascuno nasce con un destino, ecc … affermazioni diverse nella forma ma simili nella sostanza. Sono tutti pensieri negativi che ti boicottano più di quanto tu possa immaginare!