Le Discipline Analogiche promuovono il benessere della persona attraverso il dialogo diretto ed immediato con la sfera emotiva, o istintuale, o inconscio per aiutare la persona, ogni persona, indipendentemente da sesso, età e cultura a ritrovare l’equilibrio emozionale e poter così liberare il grandissimo potenziale che è insito in ciascuno. Raccolgono un sistema organico di conoscenze e di tecniche relative ai dinamismi dell’inconscio e alle modalità di comunicazione con esso, mediante le quali l’individuo può meglio conoscere se stesso, liberarsi dai vincoli che gli impediscono di vivere serenamente ed efficacemente i rapporti con la realtà esterna e gestire e superare le difficoltà della vita quotidiana.

Le Discipline Analogiche studiano il delicato ma fondamentale rapporto dialettico tra la dimensione emotiva e la dimensione logico-razionale della persona. La realtà quotidiana ci dimostra che queste due istanze presenti in noi, la razionalità, con la quale per cultura tendiamo a identificarci, e il mondo delle emozioni, se vanno d’accordo garantiscono benessere, felicità e orientamento positivo alla vita, fatta di obiettivi da perseguire con motivazione e determinazione. Se entrano in conflitto in quanto perseguono obiettivi diversi tutto diventa più complicato, manca la spinta propulsiva della motivazione e gli obiettivi, anche quelli apparentemente più a portata di mano, diventano vere e proprie montagne insuperabili che rendono la vita infelice fino al vero e proprio disagio esistenziale.

Le Discipline Analogiche aiutano a scoprire questa affascinante dialettica da cui scaturisce la nostra vita psichica; insegnano a conoscere e a comunicare con la meravigliosa intelligenza emotiva che abbiamo dentro, la nostra parte più vera e genuina, il più prezioso alleato per la felicità e per il benessere interiore, quella scintilla di spiritualità che, se “rema contro”, diventa il nemico più terribile. Apprendere il dialogo con il proprio inconscio emotivo significa comprenderne i disagi, elaborarli e risolverli, per tornare a gestire la propria esistenza da protagonisti e non subirla per l’influsso nefasto di idee, cose e persone che, una volta identificati ed eliminati i vincoli, sapremo evitare con cura. E allora saremo diversi, ci sentiremo diversi, gli altri ci vedranno diversi perché torneremo ad essere liberi come ci meritiamo di essere.