L’ipnosi è quel meraviglioso stato soggettivo in cui, rimanendo presente, vigile e consapevole, consenti all’Analogista e a te stessa/o di entrare in contatto con il tuo inconscio emotivo per ottenerne le informazioni e i servizi utili al recupero del tuo benessere emotivo, aggirando le possibili resistenze che frappone la tua istanza logica.

Tecnicamente queste resistenze vengono definite meccanismi di difesa: sono assolutamente naturali, ci proteggono dal rischio di ricadere in circostanze che possono provocare dolore come hanno già fatto nel passato e tuttavia, qualche volta, diventano prevaricanti al punto da impedire questo dialogo diretto con la nostra istanza emotiva.

Certo bisogna combattere quell’idea di magia e di mistero che ancora avvolge l’ipnosi per non parlare di una certa spettacolarizzazione con fenomeni da circo finalizzati, appunto, allo spettacolo e non all’aiuto delle persone. Uso abitualmente l’ipnosi nella mia attività di Analogista: la ritengo uno strumento formidabile, veloce e gradevole per aiutare il mio cliente a ritrovare il proprio benessere emotivo.

Approfitto dell’occasione per sfatare alcune idee ricorrenti.

  • L’ipnosi non è sonno, è uno stato neurofisiologico come lo è il sonno ma è condizione affatto diversa.
  • L’ipnosi non può controllarti e mai e poi mai può indurti a commettere azioni contrarie al tuo codice etico.
  • Durante lo stato ipnotico nessuno può estorcerti segreti o comunque informazioni che desideri mantenere riservate.
  • Non puoi restare bloccato in uno stato ipnotico se, per esempio, l’operatore, impazzito, dovesse fuggire o morire sul colpo (non lo dico a caso, mi è stato chiesto!).
  • In uno stato d’ipnosi non vengono fuori dinamiche pericolose per l’equilibrio psichico della persona.

L’ipnosi è un normale stato fisiologico che può essere autoindotto o indotto da una persona esperta caratterizzato da cambiamenti fisici e psichici; è uno stato di attenzione focalizzata per cui l’attività mentale passa dall’esterno all’interno, gli stimoli esterni si riducono, l’immaginazione prevale sulla logica con una contemporanea riduzione del senso critico.

Tutti cadiamo in ipnosi più volte al giorno, per esempio quando guardiamo rapiti una lui o una lei che ci piacciono particolarmente. Oppure quando, ipnotizzati da qualche pensiero, arriviamo in ufficio, parcheggiamo la macchina e non ci rendiamo conto di aver guidato per mezz’ora senza alcuna consapevolezza di averlo fatto … più ipnosi di così!

Le tecniche ipnotiche aiutano:

  • a migliorare lo stato psicologico
  • a focalizzare l’attenzione sull’obiettivo
  • a favorire la decompressione energetica di rabbia o di sofferenza
  • a liberarsi dalle dipendenze da alimenti o sostanze che nuocciono alla salute e nel dimagrimento.